Perché, come e quando usare l’umidificatore

L’umidificatore è un piccolo elettrodomestico che aiuta a ristabilire ed a mantenere il corretto livello di umidità all’interno delle mura domestiche (ma non solo di quelle di casa), evitando così che l’aria si secchi troppo e diventi nociva per la salute.

Grazie al progresso tecnologico che ci consente di avere le nostre case riscaldate secondo le nostre preferenze, spesso noi modifichiamo la temperatura delle nostre stanze – che dovrebbe di norma oscillare tra i 15 e 20 gradi tra camere e cucina, per arrivare al massimo a 22 nelle stanze da bagno – in modo eccessivo.

Quando però gli ambienti in cui viviamo o in cui trascorriamo buona parte della giornata superano le temperature consigliate, l’aria si secca oltre il normale, innescando una serie di piccoli fastidi alle mucose del naso e della gola: sensazione di secchezza, respirazione difficoltosa, mal di gola, per arrivare addirittura anche ad una fastidiosa raucedine.

In genere, questi sintomi sono più frequenti durante le ore notturne, e chi ne soffre infatti non riesce ad avere un sonno ristoratore e, al a risveglio si trova più stanco della sera prima. Ecco quindi perché un’umidificatore, grazie alla sua capacità di mantenere il corretto grado di umidità dell’ aria, può rivelarsi molto utile.

L’umidificatore è particolarmente consigliato nelle stanze da letto dei bambini o delle persone adulte che presentano delle patologie alle vie respiratorie: il valore ideale per evitare la disidratazione (nel caso di aria eccessivamente secca) o il proliferare di acari della polvere (quando l’aria è troppo umida) é un tasso di umidità tra il 30% e il 50%.

Quanto costano

Resterete sorpresi a vedere quanto poco costano i deumidificatori. Di seguito vi riportiamo, a scopo puramente esemplificativo i prezzi di alcuni dei deumidificatori più famosi e venduti in Italia.

Come funzionano gli umidificatori

Due sono essenzialmente i tipi di umidificatori che si possono trovare in commercio, con due distinti modi di funzionare.

  • L’umidificatore a caldo, il quale produce del vapore portando l’acqua ad ebollizione mediante il riscaldamento di una resistenza elettrica.
    • I vantaggi dell’uso dell’umidificatore a caldo stanno, nel fatto che il vapore che produce è assolutamente sterilizzato per via delle elevate temperature, e nella possibilità di aggiungervi degli olii essenziali per profumare la stanza.
    • Per contro, ha bisogno di un lasso di tempo maggiore per iniziare a produrre vapore, è più rumoroso, ha una minore autonomia a parità di acqua, Presenta il rischio di scottature da acqua calda.
  • L’umidificatore a freddo é  invece dotato di un emettitore di ultrasuoni i quali producono del vapore nebulizzando l’acqua in una nebbiolina di particelle finissime.
    • L’umidificatore a ultrasuoni presenta il vantaggio di essere silenzioso. H un raggio di azione maggiore e, funzionando a freddo, è consigliato sicuramente a chi lo deve posizionare nella stanza dei bambini.
    • D’altro canto, questi tipo di umidificatori sono più costosi e, per un loro funzionamento ottimale, richiedono l’utilizzo di acqua distillata.

Come utilizzare l’umidificatore al massimo delle sue potenzialità

  1. Scegliete un umidificatore che sia quello “giusto”

Abbiamo già visto brevemente le differenze tra i due principali tipi di umidificatori.

Per scegliere il più adatto alle vostre esigenze, dovete valutate attentamente le indicazioni del produttore dell’apparecchio e rapportarle alla superficie dell’ambiente in cui dovete posizionare il vostro elettrodomestico: esistono apparecchi adatte a stanze con una superficie di 27 metri quadrati, ma ce ne sono altri che ne coprono fino a 46.

Quindi, cercate di non acquistare un prodotto sopra o sotto dimensionato.

  1. Cercate di diminuire i microrganismi ed i minerali presenti nell’acqua

Se utilizzate un’umidificatore ad ultrasuoni il quale non produce del vapore sterilizzato, vedete di prendere le giuste precauzioni per evitare che minerali e microrganismi possano causarvi dei disturbi alle vie respiratorie.

Uno dei più comuni disturbi è la cosiddetta “febbre da umidificatore”, una malattia simile all’influenza, causata dai sistemi di umidificazione contaminati da degli agenti biologici. I suoi sintomi, tosse e difficoltà respiratorie, scompaiono dopo pochi giorni, ma di certo sono fastidiosi.

Per ovviare a questo problema, ricordatevi di utilizzare all’interno del serbatoio sempre dell’acqua distillata e di aggiungervi delle pastiglie/cartucce demineralizzanti, da sostituirsi periodicamente.

  1. Occhio alla pulizia

Scegliete dei modelli che consentano facili ed efficaci operazioni di pulizia dato che dovrete effettuarle ogni tre o quattro giorni, dovendo ripulire ogni angolo dagli eventuali depositi.

  1. Le funzioni di spegnimento

Una caratteristica importante in un’umidificatore è la sua possibilità di spegnersi automaticamente quando il serbatoio è vuoto, o quando il livello dell’acqua scende sotto di un certo livello. Alcuni modelli si spengono automaticamente quando il livello di umidità della stanza raggiunge valori ottimali.

Quale che sia la modalità di funzionamento, avere sul proprio elettrodomestico questa funzione è importante, perché impedisce il danneggiamento del motore.

L’umidificatore, quando accenderlo e quanto usarlo?

Dare una risposta univoca a questa domanda non è semplice, perché dipende dalle esigenze di ognuno di noi.

Quando usarlo

L’umidità agisce come un agente idratante naturale che può alleviare la secchezza. Per questo motivo, gli umidificatori sono spesso usati per alleviare:

  • pelle secca
  • congestione nasale / mal di testa
  • gola secca
  • irritazione al naso
  • sanguinanto di naso
  • corde vocali irritate
  • tosse secca
  • labbra screpolate

Tutti questi sintomi si accentuano in presenza di aria secca. L’aria secca può derivare in inverno al riscaldamento, quando viene utilizzato un condizionatore d’aria in estate

Quanto usarlo

Aggiungere umidità all’aria può essere utile, ma ricordate sempre che anche troppa umidità può causare problemi di salute.

Livelli elevati di umidità possono infatti peggiorare i problemi respiratori in quanto creaio un ambiente favorevole per la diffusione di:

  • acari della polvere
  • muffa
  • muffa
  • batteri nocivi

Quindi raccomandiamo che l’umidità nelle stanze della vostra abitazione o ufficio rimanga tra il 30 e il 50 percento.

L’igrometro

Alcuni umidificatori sono già dotati di igrometri (un igrometro serve per misurare la quantità di umidità presente nella tua casa). E, in tal senso, consigliamo l’acquisto di modelli dotati di igrometri che si spengono al raggiungimento di livelli ottimali di umidità; in questo modo, sarete sicuri di avere sempre il giusto livello di idratazione anche in inverno col riscaldamento acceso.

Nel caso che il vostro umidificatore non fosse dotato di igrometro, online potete acquistare un igrometro per pochi euro.

Ricordatevi poi di misurare l’umidità più volte giorno, soprattutto se qualcuno nella vostra famiglia ha allergie o asma.

Gli umidificatori più venduti

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