riscaldamento elettrico

Stufa elettrica, i tipi e modalità di funzionamento

Il benessere ed il comfort che anche una piccola fonte di calore aggiuntiva può darci nelle giornate più fredde dell'anno non ha prezzo.
Una fonte di calore può esserci data anche da una stufa. In Italia quelle elettriche (i radiatori elettrici, principalmente) sono forse quelle più diffuse nelle abitazioni e negli uffici.
stufa-elettrica

Introduzione all’argomento stufe per riscaldamento

Forse perché già ne possiedi una, forse perché sei in procinto di acquistarne una, sta di fatto che hai svolto una ricerca su Google per avere informazioni circa il funzionamento dei riscaldatori elettrici.

Se continui nella lettura di questo articolo potrai saperne di più su come funziona questo semplice e comune apparecchio riscaldante.

La stufa è un apparecchio che serve a riscaldare direttamente gli ambienti chiusi,

  • sia per irragiamento, allo stesso modo di come ci riscaldano i raggi del sole;
  • oppure per convezione, cioè attraverso il movimento dell’aria aria calda al quale tende a salire,
  • ma anche per irragiamento e per convezione assieme.

Esistono tanti tipi di stufe: a legna, a gas, a pellet, a carbone, elettriche. Quindi possono funzionare,

  • a combustibile solido: questi tipi hanno un portello per il caricamento del combustibile, una camera di combustione, ed un camino per la fuoriuscita i fumi della combustione,
  • a combustibile liquido (cherosene o gasolio) le quali eliminano i prodotti residui della combustione da un camino,
  • a gas (gas metano, ecc..) le quali possono funzionare sia a convezione, sia per irraggiamento,
  • elettriche (chiamate radiatori elettrici) le quali
    • possono riscaldare allo stesso modo dei termosifoni: in un circuito chiuso si trova dell’olio (ad altri materiali) il quale ha la funzione di trasmettere il calore all’involucro esterno.
    • oppure possono riscaldare per mezzo di radiazioni che attraversano l’aria senza smuoverla: infatti le onde ad infrarossi non hanno bisogno dell’aria per propagarsi.

Tra tutte queste diverse tipologie ora parleremo di quelle elettriche.

I diversi tipi di stufe elettriche

Le stufe elettriche sono dotate di elementi che sono in grado di produrre delle temperature elevate. A seconda dell’elemento riscaldante che utilizzano, le si possono dividere in:

stufe alogene

  • Nelle stufe alogene l’innalzamento della temperatura viene prodotto grazie a delle lampade ad alto risparmio energetico (le lampade alogene, appunto).

stufe a resistenza elettrica

  • Sono quelle più economiche e le più resistenti.
  • Sono facili da trovare ed ancora più facili da utilizzare.
  • Sono praticamente indistruttibili, ma hanno lo svantaggio di essere poco efficienti, quindi di consumare parecchia energia elettrica.

stufe al quarzo

  • Come nel caso delle alogene, anche nelle stufe al quarzo il calore viene emesso da alcune lampade: da lampade al quarzo in questo caso.
  • Rispetto a quelle alogene, le stufe al quarzo raggiungono più velocemente la temperatura operativa, e sono anche più efficienti,
  • Per contro, hanno un costo d’acquisto maggiore.

stufe ad infrarossi

  • Nel caso delle stufe ad infrarossi, gli elementi riscaldanti sono di solito racchiusi, o in cristallo di quarzo, o in un’altro rivestimento protettivo che sia in grado di tenere l’elemento riscaldante estremamente caldo.
  • Alle temperature elevate, l’elemento riscaldante emette delle onde di radiazione infrarossa.
  • Queste onde infrarosse non riscaldano molto l’aria ma, quando incontrano una persona od un qualche oggetto, lo riscaldano.
  • Un riscaldatore ad infrarossi può perciò essere utilizzato per riscaldare direttamente le persone (o le cose), tenendole calde anche in ambienti con aria molto fredda.
  • Il loro principale vantaggio è dato dal fatto che i raggi infrarossi possono essere indirizzati verso la direzione preferita, il che conseguentemente implica la possibilità di poter direzionare il calore radiato direttamente verso qualcuno.

termoconvettori elettrici e termoventilatori elettrici

I termoconvettori elettrici sono quegli apparecchi (per riscaldare) che non hanno un ventilatore.

  • Solitamente sono impiegati per riscaldare rapidamente piccoli locali per poco tempo.
  • Si raffreddano altrettanto rapidamente.

Si definiscono in particolare termoventilatori elettrici quelli che diffondono il calore attraverso una ventola.

  • ll costo per acquistare un termoconvettore può partire da qualche centinaia di euro fino a salire anche di molto.
  • A questo costo, vanno poi aggiunti quelli per l’installazione.

Le potenze ed i consumi delle stufe elettriche

La potenza delle stufe elettriche va relazionata alla grandezza degli ambienti che queste devono riscaldare ed all’incremento termico che desideriamo ottenere.

La loro massima potenza viene (solitamente) indicata sulla stessa stufa o nei documenti che l’accompagnano.

Per riscaldare gli ambienti più piccoli, possono andar bene anche stufe aventi una potenza attorno ai 600 – 800 Watt.

Per quelli più grandi, possono andar bene quelle con 2.000 Watt o più.

Ovviamente il costo energetico delle stufe elettriche dipende anche dal tempo in cui le si lasciano accese. Una stufa da 800 Watt, in 5 ore consumerà al massimo 800 x 5= 4.000 = 4 chilovattora (kWh).

Pregi e limiti delle stufe elettriche

Vediamo quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi delle stufe elettriche rispetto quelli dei riscaldatori a combustione.

i loro vantaggi sono legati l fatto che,

  • hanno un costo d’acquisto ridotto: un modello base può costare anche meno di 45 euro;
  • sono facili da utilizzare e da installare: non necessitano di una cappa fumaria ma solamente di una presa di corrente;
  • non necessitano neppure di una canna fumaria;
  • rispetto alle stuffe a combustibile, hanno un ottimo rendimento energetico;
  • sul mercato si possono trovare centinaia di modelli diversi di stufe elettriche, di diversa potenza, anche esteticamente diverse;
  • non producono fumi dannosi o inquinanti.

i loro limiti sono legati al fatto che,  

  • la loro superficie esterna può diventare bollente col conseguente rischio di incendi o di bruciature;
  • per queste stesse ragioni si tratta di un tipo di stufa che non può essere installata in qualsiasi ambiente, ma che necessita di spazi ampi per evitare che il calore deteriori o guasti l’arredamento, oppure che provochi ustioni nei contatti accidentali;
  • questi tipi di stufe sono più pesanti ed è quindi meno maneggevoli di un termoconvettore elettrico;
  • hanno un elevato costo operativo: infatti anche se (da un punto di vista energetico) sono più efficienti delle stufe a combustibile, hanno dei costi operativi elevati a causa dell’elevato costo dell’energia elettrica in Italia.
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