Netgear Orbi Pro SRK60 – recensione, prezzo e specifiche

Netgear Orbi Pro SRK60 è in vendita presso i seguenti negozi:

Design e funzionalità

Il sistema Netgear SRK60 è un router mesh che che include:

  • un router Orbi Pro
  • un satellite Orbi Pro

oltre che a due montaggi a parete con viti,  due montaggi a soffitto con viti, un cavo Ethernet da 2 m, due adattatori di alimentazione 12 V/3,5 A e un manuale.

Non è incluso il modem, quindi si presume che tu abbia una connessione a banda larga o ADSL a banda larga con un modem separato o un router su cui intendi disattivare il Wi-Fi.

La combinazione di router e satellite è progettata per coprire un edificio fino a 350 metri quadrati. Netgear offre la possibilità di acquistare un satellite aggiuntivo, che aggiunge fino a 175 metri quadrati di copertura al sistema WiFi Orbi Pro.

Coloro che non sono sicuri delle proprie esigenze possono acquistare ulteriori punti di accesso ai satelliti, poiché il router può far funzionare fino a tre di essi, raggiungendo un’ulteriore copertura di 700 m2 ciascuno. Ogni nodo può collegare simultaneamente fino a 40 dispositivi client wireless ed una configurazione router-plus-tre-satellite può coprire un ufficio di 3500 m2.

Questi moduli Orbi di seconda generazione hanno una forma particolare, che ricorda vagamente un vaso a fascia alta. Sono alti quasi 25 cm e possono essere posizionati su qualsiasi superficie piana, oppure essere montati a parete utilizzando un elaborato supporto e piastra di montaggio.

Montaggio Netgear Orbi Pro

Il sistema di montaggio nasconde le porte di rete cablate sul retro di entrambi i tipi di modulo, con tre (e il WAN) sul router e quattro sul satellite (s).

Una variante interessante del design dell’hardware Orbi è che le antenne sono montate internamente, quindi non possono essere facilmente posizionate per migliorare la connettività. Tuttavia, l’intero dispositivo può essere montato verticalmente o orizzontalmente, a seconda delle esigenze, in modo da poter potenziare il numero di piani che ciascun nodo può coprire.

Un dettaglio che abbiamo notato nel prodotto Netgear è che Orbi Pro non funziona con l’hardware Orbi originale, poiché i satelliti si collegano solo al router Orbi Pro. Sospettiamo che questa sia stata una scelta che Netgear ha adottato per evitare ai clienti aziendali di acquistare questo kit con satelliti Orbi più economici, e di usarli in combinazione.

Prestazione

Il problema delle prestazioni dell’Orbi Pro è dipeso sia dall’ambiente sia dalla modalità di configurazione dell’apparecchio.

A queste dobbiamo aggiungere il fatto che, come soluzione di rete, parte dell’ampiezza di banda disponibile consente ai nodi di comunicare e trasmettere i dati tra di loro.

Immaginiamo una configurazione di base in cui il router gestisce un piano e un singolo satellite si trova sul piano superiore, in questo modo il traffico destinato al secondo nodo deve essere inviato dal router al satellite prima di essere inoltrato al dispositivo client.

Ciò erode l’allocazione della larghezza di banda del router anche se non sta comunicando direttamente con il dispositivo client, e lo stesso avviene nel senso opposto..

Tale problematica potrebbe essere superata, poiché i progettisti di Orbi Pro hanno già preso in considerazione questa questione in fase di progettazione, e sono alla ricerca di una soluzione alternativa.

A prima vista si tratta di un sistema MIMO 4×4 dual-band, in cui si potrebbe ragionevolmente presumere che con quattro canali (2 x 2,4 GHz e 2 x 5 GHz), la metà di questi deve essere allocata al traffico backbone tra i nodi. Ma non è così che funziona.

Netgear ha, infatti, costruito questa apparecchiatura con una capacità MIMO 8×8, lasciando i due canali a 2,4 GHz e 5 GHz interamente per servire i client connessi direttamente, e quattro canali a 5 GHz sono lasciati esclusivamente per il backbone del nodo di routing.

Per il backbone sono invece disponibili 17 GB/s, divisi per il numero di dispositivi client che utilizzano il sistema.

Andando per logica ciascuno dei nodi avrebbe potuto anche essere collegato ad una rete cablata per ridurre il traffico di trasmissione, ma questo avrebbe creato un loop all’interno della struttura di rete ed il routing ne avrebbe risentito

Nonostante l’arguzia di questo ragionamento, è ancora necessario prendere in considerazione il posizionamento dei dispositivi. Ad esempio, avere tutti i nodi in una linea sequenziale con il router ad una estremità è molto meno efficiente che avere il router al centro di uno sciame satellitare.

Le prestazioni a 5 GHz diminuiscono di oltre 2,4 GHz rispetto alla distanza, limitandone la distanza tra i nodi, anche se 5 GHz sono sufficienti per fornire la quantità di larghezza di banda necessaria per offrire ai client la migliore prestazione possibile.

Software Netgear Orbi Pro

Mentre l’hardware sembra leggermente modificato rispetto all’originale Orbi, non si notano differenze significative da un punto di vista tecnico. Tuttavia, ciò che risulta visibilmente modificato è l’interfaccia software, con il focus ora sul tipico utente business, e non su una distribuzione domestica.

Netgear ha codificato app per dispositivi mobili Android e iOS, che guidano l’utente attraverso la distribuzione anche per chi non ha una vasta conoscenza o esperienza IT. Il design di questo strumento consente ad un piccolo manager aziendale di far funzionare l’attrezzatura e di amministrarle.

Una caratteristica particolarmente significativa è che, una volta scaricata, l’app genera un codice QR, che può essere fornito agli utenti per collegarli in modo fluido e rapido.

Per coloro che hanno più competenze, c’è anche un’interfaccia web facilmente raggiungibile da un PC o un tablet collegato al client e dotata di maggiori funzionalità per configurare percorsi statici, modalità AP e attivare un account ospite.

Un prerequisito dell’utilizzo di Orbi Pro è che l’unità router deve far parte della rete cablata e il satellite deve essere collocato in una posizione remota in modo tale che i due possono ancora comunicare tramite Wi-Fi. Questo, in poche parole, è l’enigma centrale dell’Orbi Pro.

Una volta che il sistema è operativo, è possibile ripetere la procedura di mappatura per assicurarsi che il problema sia stato risolto e prendere in considerazione la possibilità di spostare, se necessario, gli elementi dell’Orbi Pro.

Ciò potrebbe anche essere una buona giustificazione per l’acquisto di satelliti aggiuntivi, qualora si rivelasse necessario. Non è, quindi, utile acquistare le sole attrezzature come l’Orbi, senza una reale strategia nell’usarlo.

Lascia un commento