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Come funziona un termoconvettore elettrico

Se hai bisogno di alzare la temperatura in ufficio o casa tua nei giorni più freddi dell'anno, un termoconvettore elettrico potrebbe fare al caso tuo.
Con questo articolo cercheremo di spiegare come funzionano questi apparecchi in modo che tu possa orientarti nella scelta del modello più adatto alle tue esigenze.

I termini utilizzati in questo campo

Prima parlare dei temoconvettori elettrici è bene fare un passo indietro e chiarire il significato dei seguenti termini che utilizzeremo:

  1. quello di riscaldatore (in generale);
  2. quello di un particolare tipo di riscaldatore, il riscaldatore elettrico;
  3. quelli riguardanti le diverse tipologie di riscaldatori elettrici;
  4. ed infine quello che si riferisce ad un tipo di riscaldatore elettrico, il termoconvettore.

Quando sarai in grado di distinguere, e quindi di fare una comparazione tra le diverse tipologie di riscaldatori, sarai anche in grado di capire meglio il funzionamento dei termoconvettori elettrici di cui poi parleremo.

Se però fossi già ferrato in materia puoi direttamente saltare al paragrafo successivo.

riscaldatore

Riscaldatore é la denominazione generica che viene data ad apparecchi di vari tipi predisposti per riscaldare un fluido.

riscaldatore elettrico

Il riscaldatore elettrico é quel tipo di apparecchio che per produrre calore utilizza l’elettricità.

Pompe di calore escluse, tutti i riscaldatori elettrici utilizzano l’energia elettrica per generare calore direttamente: per mezzo di un elemento riscaldante questa energia viene trasferita all’aria o ad un fluido.

tipi di riscaldatori

Tutti i riscaldatori distribuiscono nell’ambiente in cui sono posizionati, il calore che producono. Lo fanno però in modo diverso a seconda delle varie soluzioni tecnologiche su cui si fondano. Più precisamente,

  • i termoconvettori propagano calore per convezione,
  • le stufe, riscaldano direttamente gli ambienti lavorando per irragiamento,
  • le pompe di calore, funzionano allo stesso modo dei frigoriferi, ma all’incontrario: prendono il calore dall’esterno e lo portano all’interno dell’edifico o della stanza.

Possiamo passare ora a parlare più dettagliatamente dei termoconvettori elettrici.

convezione-vs-radiazione-1

I termoconvettori elettrici

I termoconvettori elettrici vengono alimentati da un elemento riscaldante chiamato resistenza elettrica, che si surriscalda «resistendo» al flusso di elettricità.

Scorrendo attraverso questo elemento riscaldante, la corrente elettrica è in grado di produrre un’enorme quantità di energia, la quale viene trasformata in calore.

Molti termoconvettori elettrici (semplicemente) riscaldano l’aria.

  • In questi apparecchi, una volta riscaldata, l’aria si sposa verso l’alto lasciando così spazio all’aria più fredda di entrare a contatto con la resistenza elettrica e quindi di scaldarsi a sua volta.
  • In questo modo, continua il ricircolo dell’aria fino a quando la resistenza elettrica continuerà a produrre calore.

Altri apparecchi sempre elettrici, quelli chiamati termoconvettori a ventilazione forzata, o termoventilatori,

  • accelerano invece il processo di riscaldamento delle stanze soffiando per mezzo di un ventilatore l’aria su di una bobina riscaldata;
  • questo fatto aumenta il ricircolo d’aria, e conseguentemente aumenta anche la velocità con cui l’ambiente esterno si riscalda.

Vantaggi e svantaggi dei termoconvettori

I termoconvettori elettrici vengono solitamente impegnati laddove non sono disponibili altre fonti energetiche (al di fuori dell’elettricità).

Oppure quando altre ragioni, sia d’ordine finanziario sia operative, li rendano più convenienti rispetto alle stufe elettriche (le quali sono chiamate anche radiatori elettrici).

A parte ciò, ecco in sintesi quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi derivanti dall’impiego di termoconvettori elettrici piuttosto che l’utilizzo di stufe elettriche.

I vantaggi sono costituiti dal fatto che,

  • non contengono alcun fluido che possa gelare quando la temperatura dovesse scendere al di sotto dello zero,
  • nella loro versione portatile, sono compatti e sono leggeri da trasportare,
  • nella loro versione fissa, sono compatti, leggeri e facili da installare,
  • sono ideali per le seconde case e gli altri luoghi dove il riscaldamento serve solo per brevi periodi,
  • il riscaldamento che producono è rapido, quasi immediato,
  • sul mercato, si possono trovare dei modelli semplici ed economici, ma anche dei modelli sofisticati e con diverse funzioni: insomma, per tutti i gusti,
  • non necessitano di manutenzioni particolari,
  • non contengono gas od altre sostanze tossiche che potrebbero inquinare l’aria in ambito domestico,
  • non si surriscaldano eccessivamente esternamente, quindi sono alquanto remoti i rischio di incendi e di ustioni da contatto casuale.

Gli svantaggi dei termoconvettori elettrici dipendono dal fatto che,

  • non generano all’interno della stanza un calore equamente distribuito: vicino al pavimento la temperatura dell’aria sarà più bassa, vicino al soffitto più alta,
  • spostano l’aria e, spostando l’aria muovono anche la polvere, gli acari e le sostanze sospese in aria (particolato), ecc..,
  • sopratutto i termoconvettori che sono dotati di un motore fanno del rumore, seppure non eccessivo.
  • avendo delle parti che si muovono sono soggetti ad usura.

 

Nel caso fosti interessato, ti segnaliamo il nostro articolo incentrato sui migliori termoconvettori elettrici da noi selezionati.

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