Termoconvettore elettrico

Nei giorni più rigidi dell’inverno e nelle situazioni in cui hai bisogno di scaldare rapidamente un’ambiente – magari una o due stanze –  ma anche in altre svariate occasioni, il tradizionale sistema di riscaldamento termico potrebbe non essere sufficiente. In questi casi, la soluzione preferibile potrebbe essere quella di far ricorso ad un termoconvettore.

Esistono diversi tipi di convettori (a gas, a benzina, ecc..). Noi, in questo nostro articolo, parleremo solo dei termoconvettori elettrici, che sono quelli più utilizzati in ambito domestico.

Cercheremo di fare una panoramica completa delle loro caratteristiche tecniche, delle loro diverse modalità di funzionamento, dei loro pregi e svantaggi. Infine, illustreremo alcuni dei più interessanti modelli di termoconvettori attualmente in commercio.

Termoconvettore o radiatore

I radiatore, è un dispositivo fondato sul fatto il calore del liquido che circola al suo interno viene ceduto all’aria  circostante, che quindi si riscalda.

Il termoconvettore, é invece un dispositivo che per produrre il calore necessario a riscaldare l’aria, si basa sul meccanismo della convenzione termica, un meccanismo che, al pari di quelli dell’irraggiamento termico e della conduzione termica, è uno dei modi di trasmissione del calore.

Fatte queste premesse di carattere generale, vediamo quali sono i pro ed i contro di queste due tipologie di dispositivi riscaldanti: radiatori e termoconvettori.

i radiatori

All’interno dei radiatori in funzione (chiamati anche termosifoni o caloriferi), circola dell’acqua calda.

Passando attraverso i suoi componenti  – componenti che possono essere fatti in acciaio, in alluminio o in ghisa – l’acqua calda li riscalda scorrendo verso l’alto. Questi elementi, una volta caldi, riscaldano a loro volta l’aria circostante.

Nel produrre questo calore, i termosifoni generano una combinazione di calore

  • radiante, in quanto é la temperatura dei suoi pannelli che irradia il caldo nell’aria;
  • convettivo, in quanto l’aria da questi riscaldata, si alza e, conseguentemente, attrae su di sé l’aria sottostante più fredda.

Il calore radiante emanato da un corpo caldo (in questo caso dal termosifone) è più uniforme e mite, ed é decisamente gradevole e delicato.

i termoconvettori elettrici

I termoconvettori, per produrre calore  sfruttano il meccanismo della convenzione Riscaldano l’aria  per mezzo di resistenze elettriche.

Comunque, i termoconvettori elettrici sono dei piccoli impianti,

  • che non richiedono molta manutenzione,
  • che possono essere fissi o portatili,
  • relativamente sicuri,
  • semplici da utilizzare da parte di chiunque, proprio in virtù della loro semplicità costruttiva e del loro modo di funzionare che  é semplice,
  • sono acquistabili a prezzi anche contenuti.

Come suggerisce il suo stesso nome, un temoconvettore eroga calore sfruttando il principio della convezione termica. Secondo questo principio, un corpo freddo assorbe del calore da un corpo caldo, e viceversa. Nel caso dei convettori, il corpo caldo è quello dell’apparecchio riscaldante, mentre il corpo freddo è costituito dall’aria dell’ambiente circostante da riscaldare.

Generalmente un convettore elettrico è dotato di un piccolo ventilatore elettrico che “soffia” dell’aria fredda: mettendola in contatto con la sua superfice di scambio, la fa quindi uscire più calda.

Esistono anche dei termoconvettori che non hanno una ventola interna, e che si basano sul solo fatto che l’aria calda tende a salire, mentre l’aria fredda tende a scendere: non a caso i termoconvettori hanno in basso la zona di ingresso dell’aria, e quella di uscita in alto.

convezione-vs-radiazione-1

Sia nel caso in cui la circolazione venga forzata all’interno del termoconvettore per mezzo della ventola, sia nel caso che questo non avvenga, ciò che si verifica al suo interno, non cambia. Infatti,

  • uscendo dall’apparecchio, l’aria calda sale verso il soffitto, dove rimane «ingabbiata» fino a che non si raffredda;
  • quindi (essendo oramai diventata fredda) l’aria scende fino all’altezza del pavimento, da dove verrà ripescata dal sistema di alimentazione del termoconvettore.

Come vedremo più avanti, questo meccanismo costituisce un po’ il punto debole dei termoconvettori: questi  infatti non riscaldano l’aria in modo uniforme.

Come si può ovviare a questo svantaggio? Cambiando il sistema di riscaldamento: anziché a convezione, utilizzare un sistema a radiazione.

Termoconvettore vs radiatore

Ovviamente, termoconvettore o radiatore, tutti e due i sistemi hanno i loro vantaggi ed i loro svantaggi.

Solo per non dilungarci troppo sui termosifoni, che non sono l’oggetto di questo articolo, abbiamo predisposto un tabella riassuntiva dei pro e contro derivanti dall’utilizzo dell’uno piuttosto dell’altro.

Starà poi a te decidere quale dei due può fare al caso tuo: magari starai leggendo questo articolo perché già ti eri orientato all’acquisto di un termoconvettore, ma dopo una più attenta analisi, potresti magari renderti conto che forse è il caso di orientarti verso un termosifone.

A questo proposito, devi comunque sapere che non esiste un sistema che – a priori – possa definirsi in assoluto quello  «migliore», perché il tutto dipende dalle tue esigenze specifiche.

TERMOSIFONE (RADIATORE) TERMOCONVETTORE
Si riscalda lentamente È veloce a riscaldarsi, ed a portare l’ambiente alla temperatura desiderata
Il suo potere radiante è proporzionale alla sua superficie. Anche un modello piccolo e compatto, può produrre molto calore
Deve per forza essere tenuto «a vista», quindi è anche più «ingombrante« Può essere inserito all’interno dei muri o del arredamento: per meglio poterlo «nascondere»
Può raggiungere temperature anche elevate La sua parte esterna non si scalda come quella del termosifone. Di conseguenza comporta minori rischi per chi si trova accanto, specie per i bambini.
Il suo calore radiante è più sano, delicato e confortevole di quello convettivo L’aria calda emessa dal convettore muove polvere, batteri, odori; ed è anche molto secca.
Una volta riscaldato, trattiene il calore Questo apparecchionon trattiene a lungo il calore. Una volta spento, la convezione termina pressochè istantaneamente.
Nella sua versione fissa, è relativamente economico In genere, un’unità termoconvettrice fissa è più costosa di un’unità radiante. E’ diverso se si fa il confronto tra unità portatili.
Consuma una maggiore A parità di calore emesso, consuma meno energia di un termosifone

Sue qualità e suoi pregi

Ecco una breve sintesi delle principali qualità dei termoconvettori elettrici, nonché una sintesi dei vantaggi e degli svantaggi derivanti dal loro impiego.

le loro qualità ed i loro pregi

  • Sono versatili, in quanto vanno bene ugualmente per uso domestico, commerciale ed anche esterno.
  • Possono essere portatili e quindi facili da spostare: i termoconvettori portatili sono leggeri e sono dotati di maniglie per poter essere trasportati facilmente da una stanza all’altra o all’esterno.
  • Possono essere regolabili ed anche comandabili a distanza:  la maggior parte dei modelli in commercio sono dotati di termostati programmabili, se non addirittura di telecomandi di applicazioni smartphone per il loro controllo a distanza.
  • Hanno un design gradevole: la maggior parte dei termoconvettori è dotata di finiture eleganti, e sono adattabili pressochè ad ogni ambiente.
  • Hanno costi d’installazione contenuti: i modelli portatili in particolare non richiedono dei costi aggiuntivi per l’installazione.
  • Hanno consumi che sono relazionati ai volumi riscaldati: consumano tra i 500watt ed i 2000watt di potenza e  -a differenza di un impianto termico con termosifoni che dev’essere attivato a livello centrale – hanno il vantaggio di poter essere utilizzati anche solamente in una stanza.
  • Sono eccellenti per riscaldare un’intera stanza nel suo complesso, a differenza dei termosifoni che sono efficaci solo per chi si siede vicino a loro.
  • Di norma, riscaldano rapidamente l’aria di una stanza di medie dimensioni.
  • Sono più sicuri rispetto alla maggior parte dei radiatori portatili, perché hanno l’elemento riscaldante che è ben coperto: il rischio di bruciarsi è quindi inferiore.
  • Rispetto ad un radiatore, il costo dei termoconvettori portatili è  inferiore.

i loro svantaggi

  • I termoconvettori non sono molto adatti in condizioni di freddo estreme, soprattutto quando l’aria d’ingresso viene captata all’esterno.
  • Utilizzano dei ventilatori, ovvero hanno una loro parte in movimento, e questo li rende suscettibili ai guasti.
  • Bisogna stare attenti a non posizionarli vicino ad oggetti o cose che possano ostacolare il flusso dell’aria in uscita.
  • Non sono molto efficienti dal punto di vista energetico, in quanto l’aria calda viene spinta verso l’alto, cioè verso il soffitto della stanza e non verso la zona abitata.
  • Uno degli svantaggi dei termoconvettori è insito nel loro stesso funzionamento: è legato al fatto che nei primi minuti d’utilizzo – all’altezza dei piedi – l’aria é notevolmente più fredda di quella che si trova in corrispondenza della testa. Dopo qualche minuto, però, la temperatura si stabilizza.

Quando é più utile

I termoconvettori elettrici sono ideali per integrare il riscaldamento centrale coi termosifoni.

Per gli anziani, per neonati o anche per le persone che sono malate o che hanno una mobilità limitata, sono relativamente sicuri.

Idealmente possono essere utilizzati per riscaldare una stanza di piccole e di medie dimensioni in modo rapido ed efficiente.

I termoconvettori elettrici portatili sono piccoli e compatti, e possono essere riposti facilmente quando non necessari.

Come dimensionarlo

Per un corretto dimensionamento dei termoconvettori elettrici, si consiglia di tenere in considerazione:

  • la superficie della stanza (in metri quadri) da riscaldare;
  • l’altezza del  suo soffitto;
  • la qualità degli infissi e dei serramenti;
  • l’esposizione della stanza al freddo esterno;
  • il livello di coibentazione della stanza;
  • il tempo nel quale il radiatore deve portare in temperatura la stanza in cui è utilizzato.

Fatte tutte le valutazioni del caso, è consigliabile sempre prendere in considerazione un radiatore che sia di potenza leggermente superiore alle proprie stime, in modo da evitare di trovarsi con un’apparecchio – quasi – ma non del tutto sufficiente per le proprie esigenze, e di doverne poi acquistare uno aggiuntivo.

Le detrazioni fiscali

Il  costo di un termoconvettore elettrico fisso può essere fiscalmente detratto ai sensi del decreto legge n. 63/2013 che ha introdotto una detrazione dall’IRPEF del 50% per l’acquisto di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore alla A+) finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Per poter beneficiare di questa detrazione è necessario che l’acquisto avvenga nel contesto di un intervento di:

  1. manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, effettuato sia sulle parti comuni di edificio residenziale, sia sulle singole unità immobiliari residenziali,
  2. di manutenzione ordinaria, effettuato sulle parti comuni di un’edificio residenziale,
  3. di ripristino di un’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi.

Modello selezionato dalla redazione

termoconvettore elettrico HCM2030 della De’Longhi

termoconvettore de longhi

Un prodotto semplice, funzionale e adattabile alle diverse situazioni domestiche in cui potrebbe essere necessario aggiungere un addizionale punto di calore in una stanza.

Il termoconvettore De’Longhi HCM2030 non occupa molto spazio.

Può essere sia utilizzato appoggiandolo su un proprio basamento a 4 piedi  oppure può essere installato su una parete verticale.

La seconda modalità di utilizzo, più indicata per soluzioni fisse, consente di limitare al minimo lo spazio occupato.

Per contro, la prima modalità consente un utilizzo in completa libertà ed autonomia all’interno dell’abitazione, considerando che il termoconvettore pesa solo 2,8 ed è quindi sollevabile e trasportabile da tutti.

Per quanto attiene all’aspetto tecnico operativi, il termoconvettore HCM2030 della De’Longhi è dotato di:

  • un termostato meccanico, regolabile su diversi livelli di temperatura a cui si desidera mantenere l’abitazione,
  • una funzione antigelo, attivabile quando si vuole che l’apparecchio si attivi solo al di sotto di sotto della «temperatura di congelamento»,
  • due interruttori per la regolazione della potenza a 750 Watt,  a 1500 Watt, oppure a 2000 Watt,
  • una protezione contro il surriscaldamento, che disattiva il circuito elettrico quando il termoconvettore dovesse riscaldarsi eccessivamente

In conclusione,

  • si tratta di un prodotto senza alcuna particolare funzione avanzata in quanto tutto lo sforzo progettuale sembra essere stato rivolto verso quelle funzioni che davvero contano: la trasportabilità, la sicurezza e la capacità di riscaldare.
  • Viene spedito imballato.
  • Complessivamente pesa poco meno di 3,8Kg.
  • Misura 54 x 17,5 x 38 cm.

Lo puoi ordinare su Amazon.it e riceverlo direttamente a casa tua entro pochi giorni.