Come funziona un termoconvettore elettrico

Se sei alla ricerca di un sistema di riscaldamento per la tua abitazione principlale, per il tuo ufficio, per una stanza dove nei giorni più freddi hai bisogno di alzare la temperatura, un termoconvettore elettrico potrebbe fare al caso tuo.

Con questo articolo cercherò di spiegarti come funzionano questi apparecchi, così che tu possa capire come orientarti nella scelta del modello più adatto alle tue esigenze.

Fatte queste dovute premesse, sei pronto per scoprire il funzionamento dei termoconvettori elettici? Se sì, bene, buona lettura!

I riscaldatori elettrici

Prima parlare dei temoconvettori elettrici è bene fare un passo indietro e chiarire il significato di alcune parole che via via utilizzeremo:

  • quello del termine riscaldatore (in generale);
  • quello di un particolare tipo di riscaldatore, il riscaldatore elettrico;
  • quelli riguardanti le diverse tipologie di riscaldatori elettrici;
  • ed infine quello che si riferisce ad un tipo di riscaldatore elettrico, il termoconvettore.

Quando sarai in grado di distinguere, e quindi di fare una comparazione tra i diversi tipi di riscaldatori, sarai anche in grado di capire meglio il funzionamneto dei termoconvettori di cui poi parleremo. Se però, sei già ferrato sull’argomento, puoi direttamente saltare al paragrafo successivo.

Il riscaldatore. Riscaldatore é la denominazione generica data ad apparecchi di vario tipo utilizzati per riscaldare un fluido.

Il riscaldatore elettrico. Il riscaldatore elettrico é quel ti po di riscaldatore che, per fornire del calore, utilizza l’elettricità. Per generare calore, tutti i riscaldatori elettrici – pompe di calore escluse – utilizzano direttamente l’energia elettrica, la quale viene trasferita all’aria o ad un fluido, per mezzo di un elemento riscaldante.

I riscaldatori. Tutti i riscaldatori distribuiscono il calore che producono nell’ambiente in cui sono posizionati. Lo fanno però in modo diverso a seconda delle varie tipologie su cui si fondano. Più precisamente,

  • i termoconvettori, lavorano per convezione,
  • le stufe, riscaldano direttamente la stanze lavorando per radiazione,
  • le pompe di calore, funzionano allo stesso modo dei frigoriferi, ma all’incontrario: prendendo il calore dall’esterno e portandolo all’interno dell’edifico o della stanza.

Possiamo passare ora a parlare più dettagliatamente dei termoconvettori elettrici.

convezione-vs-radiazione-1

I termoconvettori elettrici

I termoconvettori elettrici sono solitamente impegnati laddove non sono disponibili altre fonti energetiche (se non l’elettricità) e dove altre altre ragioni – d’ordine finanziario od operative – li rendano più convenienti delle stufe elettriche (le quali sono chiamate anche radiatori elettrici).

I termoconvettori elettrici sono alimentati da un’elemento riscaldante chiamato resistenza elettrica, che si surriscalda «resistendo» al flusso di elettricità.

Scorrendo attraverso l’elemento riscaldante, la corrente elettrica è in grado di produrre un’enorme quantità di energia, la quale viene trasformata in calore.

Molti termoconvettori elettrici riscaldano semplicemente l’aria.

  • In questi apparecchi, una volta riscaldata, l’aria si sposa in alto lasciando così spazio all’aria più fredda di entrare a contatto con la resistenza elettrica e quindi di scaldarsi.
  • In questo modo, il ricircolo dell’aria continua fino a quando la resitenza elettrica continuerà a produrre calore.

Altri, quelli chiamati termoconvettori a ventilazione forzata, o termoventilatori,

  • invece, accelerano il processo di riscaldamento della stanza soffiando l’aria su di una bobina riscaldata con un ventilatore.
  • Questo fatto aumenta il rircolo d’aria e quindi anche la velocità con cui la casa o l’abitazione si riscalda.

Vantaggi e svantaggi dei termoconvettori

Ecco in sintesi quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi dell’impiego di termoconvettori elettrici piuttosto che di stufe elettriche.

i vantaggi sono costituiti dal fatto che,

  • non contengono alcun fluido che può gelare se la temperatura scende sotto zero,
  • nella loro versione portatile, sono compatti e leggeri da trasportare,
  • nella loro versione fissa, sono compatti, leggeri e facili da insallare,
  • sono ideali per essere utilizzati nelle seconde case e in altri luoghi dove li si usano solo per brevi periodi,
  • il loro riscaldamento è rapido, quasi immediato,
  • è possibile trovare sul mercato dei modelli semplici ed economici ma anche dei modelli sofisticati e con diverse funzioni; insomma, per tutti i gusti,
  • non necessitano di particolari manutenzioni,
  • non contengono gas od altre sostanze tossiche che potrebbero inquinare l’aria domestica,
  • non si surriscaldano eccessivamente esternamente, quindi è alquanto remoto il rischio di incendi e di ustioni da contatto casuale.

i loro svantaggi dipendono dal fatto che,

  • non creano un calore equamente distribuito all’interno della stanza: vicino al pavimento la temperatura dell’aria sarà più bassa, vicino al soffitto più alta,
  • spostano aria, e quindi anche polvere, acari, paricolato, ecc..,
  • sopratutto quelli dotati di motore, seppure di poco, fanno del rumore,
  • avendo delle parti  che si muovono, sono soggetti ad usura.